Educazione e speranza per i bambini beduini nel deserto
La nostra presenza tra i bambini beduini in età prescolare è un’espressione viva del nostro carisma: stare con i più poveri e dimenticati. Nei villaggi remoti di Jahalin, dove l’accesso all’istruzione è limitato, gli asili che abbiamo fondato non solo forniscono una solida base educativa per entrare con sicurezza nel sistema scolastico, ma anche uno spazio sicuro in cui crescere, giocare e sognare.
Dal 7 ottobre 2023, la maggior parte dei bambini beduini non frequenta più le lezioni regolari nelle scuole primarie. Ci addolora vederli vagare per le strade del deserto, sprecando non solo tempo, ma anche opportunità. Ecco perché ogni giovedì, con grande gioia, tutti i bambini del villaggio vengono riaccolti all’asilo. Si riuniscono con amici, insegnanti e ricordi… nello stesso luogo in cui molti hanno imparato le loro prime (e a volte uniche) nozioni di alfabetizzazione. È toccante vederli tornare con tanto entusiasmo.
I nostri asili continuano a progredire. Perché? Perché gli insegnanti beduini vivono proprio lì, nei villaggi. A differenza del personale di altre scuole, non devono attraversare posti di blocco o fare lunghe file. La loro presenza costante garantisce la continuità didattica in un contesto di incertezza.
Ma questo ministero va oltre l’ambito accademico. Formando e istruendo le donne beduine a svolgere il ruolo di insegnanti, seminiamo semi di leadership e dignità. Attraverso la formazione, acquisiscono gli strumenti per supportare ogni bambino, compresi quelli con difficoltà di apprendimento, assicurando che nessuno venga lasciato indietro.
In una regione segnata da conflitti ed esclusione, i nostri asili sono più che scuole: sono oasi di speranza. Spazi in cui si coltivano resilienza, tenerezza e pace. Con ogni storia raccontata, ogni gioco condiviso e ogni lettera imparata, riaffermiamo il nostro impegno verso i più piccoli, verso i dimenticati. Camminiamo con loro, convinti che, in mezzo al dolore, si possa ancora forgiare un futuro di giustizia e dignità
[Testo tratto dalla Newsletter delle suore comboniane. “La porterò al deserto e parlerò al cuore” – Azareya / Estensione della Comunità di Betania, TERRA SANTA]