Asili beduini in Terra Santa: educazione e speranza contro la paura

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La paura non estingua la speranza

Dopo le vacanze natalizie abbiamo ripreso con gioia le attività della scuola materna. Gli insegnanti hanno iniziato il secondo semestre con entusiasmo, riunendosi durante le vacanze per preparare con cura il loro programma didattico. Grazie al vostro generoso sostegno abbiamo potuto acquistare il materiale necessario per le attività ricreative che accompagnano il loro insegnamento. Ogni insegnamento e ogni attività diventano seme di speranza.

Questo semestre abbiamo dato il via a una bellissima e attesa iniziativa: l’insegnamento dell’ebraico in uno degli asili. Lo sognavamo da due anni con Nancy, che in precedenza insegnava ebraico ai giovani di Abu Nuwar. Finalmente Dio ha aperto la via. La comunità ha accolto con gioia questa proposta e vediamo come, attraverso il linguaggio, si costruiscano ponti di rispetto e comprensione anche tra le culture. Il nostro sogno è di poter presto replicare questa esperienza in altri giardini!

Abbiamo condiviso anche alcuni momenti speciali della nostra tradizionale gita nel deserto, un’attività molto attesa dai bambini e dalle loro famiglie ogni primavera. Quest’anno, per celebrare il Ramadan in anticipo, lo abbiamo celebrato a febbraio. Le mamme hanno partecipato con tale entusiasmo che alcune ci hanno detto di non riuscire a dormire per l’emozione. Si alzavano presto per preparare il pane e i pasti che poi avremmo condiviso in montagna. Una di loro, ridendo, disse: “L’anno prossimo verremo da sole e lasceremo i bambini!” È stata una giornata di incontro, di gioia, di comunità.

In un’altra comunità, dove avevamo già condiviso le nostre passeggiate precedenti, le conversazioni sono state ancora più approfondite. Ci hanno parlato con il cuore di cosa significa per loro il Ramadan: il digiuno, il sacrificio offerto a Dio, il valore della famiglia. Ci hanno chiesto anche del nostro modo di digiunare, di Gesù, della nostra fede. Nel rispetto reciproco, dialoghiamo, scopriamo punti in comune e sentiamo che, al di là delle nostre differenze, siamo uniti dal desiderio di essere brave persone. E questo è senza dubbio un dono di Dio.

Tra risate, canti e pasti condivisi, abbiamo anche ascoltato i sogni di queste donne: vivere in libertà, possedere una casa, viaggiare, vedere il mondo dal cielo… Quanta speranza in mezzo alle difficoltà! Perché sì, c’è anche il dolore: quest’anno uno dei nostri giardini non ha potuto reggere il confronto a causa della paura. Nella loro comunità hanno subito attacchi e demolizioni. Ci addolora vedere come la paura impedisca loro di uscire, ma nonostante ciò continuiamo ad accompagnarli con la nostra presenza, il nostro amore e la nostra preghiera.

Durante il mese del Ramadan, gli insegnanti hanno svolto attività speciali per aiutare i bambini ad approfondire la loro fede. I più piccoli hanno pregato di più, hanno imparato di più e stanno vivendo con fervore questo momento significativo per le loro famiglie.

Vogliamo ringraziarvi, perché tutto questo è possibile grazie a voi. Il vostro sostegno riempie le famiglie di speranza e dignità. Ogni sorriso, ogni parola condivisa, ogni passo verso il rispetto reciproco… porta anche il nome di ognuno di voi​

[Testo tratto dalla Newsletter delle suore comboniane. “La porterò al deserto e parlerò al cuore” – Azareya / Estensione della Comunità di Betania, TERRA SANTA]

Articolo scritto da un volontario

I volontari dell'associazione "La Tenda di Amal" redigono articoli basandosi sui contenuti provenienti dai progetti sostenuti. Non si tratta di opinioni personali, ma di reportage che documentano situazioni reali, verificate attraverso fonti affidabili.